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Appunti sui punti chiave · circa 5 min di letturaNon il testo integrale, ma l’essenziale: in pochi minuti cogli oltre l'80% dei punti chiave del libro, poi decidi se vale la pena comprarlo.
Il romanzo si apre con un mito: quando Nüwa riparò il cielo fuse 36.501 pietre e una sola rimase inutilizzata, abbandonata ai piedi del picco Qinggeng. Quella pietra acquisì una coscienza e si lamentò di non poter servire a riparare il cielo. Poi un monaco e un taoista la portarono a conoscere il mondo degli uomini: è il protagonista della storia, Jia Baoyu, nato con in bocca un pezzo di giada magica.
Il libro racconta anche una storia di una vita precedente: nel Palazzo dell’Alba Rossa l’attendente Shenying annaffiava ogni giorno con rugiada dolce una pianta di perla vermiglia sulla riva del fiume dello Spirito. Quando la pianta, coltivandosi, assunse forma femminile, giurò di scendere nel mondo dei mortali e di ripagare quelle annaffiature con le lacrime di una vita intera. È Lin Daiyu. Questo destino di “ripagare con le lacrime” dà il tono tragico all’amore tra Baoyu e Daiyu.
Nell’incipit compaiono anche due personaggi, Zhen Shiyin e Jia Yucun, i cui nomi suonano come “fatti veri nascosti” e “parole false conservate”: un segno che il romanzo nasconde fatti realmente accaduti e li conserva dentro una storia inventata. Anche un distico nel Regno dell’Illusione dice: “Quando il falso è preso per vero, il vero diventa falso; dove il nulla è preso per qualcosa, qualcosa diventa nulla.”
Il Mare dei Libri conta 24 isole vere, una per ogni argomento. Ogni edificio su un’isola è un libro.
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